L’aromaterapia
è una branca della fitoterapia, che utilizza come rimedi gli oli essenziali
molto concentrati detti anche essenze. L’aromaterapia si basa su principi
olistici, esamina il problema nel suo complesso, non solo i sintomi,
soffermando l’attenzione sul modo in cui le essenze possono dare benefici
all'uomo. L’uso dell’aromaterapia non deve essere considerato come una cura
magica, ma piuttosto come un aiuto complementare alle cure mediche
tradizionali, anche se molti credono fortemente che contribuiscano in maniera
determinante a innescare la guarigione dall'interno del corpo.
La parola
aromaterapia è stata utilizzata per la prima volta dal chimico francese Renè
Gattefosse, che lavorava nel campo dei profumi e che, essendosi scottato la
mano, applicò l’olio essenziale di lavanda e osservò che la lesione
cicatrizzava in tempo inferiore alla norma. Egli mise a punto un test,
aromatogramma, per misurare la capacità degli oli come antibatterici, antimicotici
e antivirali. Verso il 1950, gli studi del medico Jean Valnet, riconobbero
scientificamente le proprietà delle essenze. Oggi gli studi vengono effettuati
in laboratori universitari e confermano l’efficacia nei confronti dei diversi
germi patogeni.
Gli oli
derivano da un’unica pianta e sono presenti in piccole quantità rispetto alla
massa del vegetale.
Le vie che
veicolano l’informazione dei vari oli sono, oltre a quella orale che è
sconsigliata se non sotto stretto controllo medico, la via olfattiva,
l’applicazione sulla pelle e attraverso l’aria inspirata.
I RECETTORI
OLFATTIVI captano le molecole e veicolano l’informazione, attraverso il nervo
olfattivo, direttamente alla corteccia cerebrale senza mediazione, che risponde
producendo neurotrasmettitori e altre sostanze chimiche atte a rilassare o
stimolare il sistema nervoso e conseguentemente l’organismo. I recettori del
naso, sono collegati con quella parte del cervello interessata alla memoria e
alle emozioni: a tutti è capitato di sentire un odore che rievoca ricordi che
pensavamo perduti. L’olfatto è molto influente sul cervello, basti pensare che il
neonato riconosce l’odore della pelle della madre oppure che l’attrazione
sessuale è fortemente condizionata dall’odore dei feromoni. I neurobiologi
hanno dimostrato che lavorare in un ambiente profumato aumenta le prestazioni
di un individuo.
La Pelle è un
altro veicolo utilizzato in aromaterapia, attraverso il massaggio perchè gli
oli essenziali vengono assorbiti dall’epidermide. Oltre al massaggio, in caso
di contratture muscolari, problemi articolari, di circolazione sono utili come
antibatterici, antisettici e antimicotici se, opportunamente diluiti vengono
utilizzati per pulire ferite o facilitare la cicatrizzazione, in caso di
candidosi o per tenere lontani gli insetti.
Il Respiro
porta l’olio, in minuscole quantità, negli alveoli polmonari e al sangue risultando espettorante e disinfettante
nelle infezioni e infiammazioni del tratto respiratorio ma, apporta benefici
anche in caso di tensione nervosa, ansia o tristezza.
Vedi anche OLI ESSENZIALI
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